25 aprile, proteste in piazza Matteotti: il candidato sindaco Crucioli replica a Toti e Terrile
"Mi spiace che il governatore Toti ci chiami 'imbecilli' e che il consigliere Terrile ci definisca "deficienti"

25 Aprile 2022
Genova.
“Mi spiace che il governatore Toti ci chiami ‘imbecilli’ e che il consigliere Terrile ci definisca “deficienti”, e soprattutto mi fa specie che il consigliere abbia rimproverato le forze dell’ordine colpevoli, a suo dire, di non averci ridotti al silenzio e all’obbedienza” a dirlo Mattia Crucioli, candidato sindaco della Lista ‘Uniti per la Costituzione’ poche ore dopo le celebrazioni del 25 aprile, tenutesi questa mattina in piazza Matteotti, e nell’ambito delle quali sono emerse proteste e polemiche contro le armi in Ucraina, ma non solo.
Crucioli poi continua: “Peraltro, è ormai del tutto evidente che il PD, che nel 2019 ha votato in Parlamento europeo l’infame equiparazione comunismo/nazismo, sia ormai il partito meno democratico sulla piazza. Quel che sorprende è che Alessandro Terrile abbia finto di non capire che la lista ‘Uniti per la Costituzione’ non ha contestato il 25 Aprile (e come potrebbe? Suvvia, siamo seri!) bensì la sua strumentalizzazione che lo stesso PD, insieme al governatore Giovanni Toti, sta mettendo in atto”.
E conclude: “Eppure i nostri striscioni parlano chiaro: “Giù le mani dal 25 aprile” e “la Genova che resiste non fomenta la guerra – no armi all’Ucraina”. Cari Toti e Terrile equiparare la Resistenza Partigiana al battaglione Azov, non è soltanto un falso storico ma è una vergogna, che noi non smetteremo mai di stigmatizzare. Quindi mettetevi il cuore in pace: noi della lista ‘Uniti per la Costituzione’ non ci piegheremo alla vostra prepotenza, né tantomeno ci faremo ridurre al silenzio”.
( da www.genova24.it )
"La manifestazione del 25 aprile deve essere unitaria, deve
rappresentare tutti e non può trovarci divisi. Per questo motivo trovo
scandaloso che le autorità chiamate a celebrare la liberazione dal nazifascismo
abbiano utilizzato quel palco per sostenere una tesi politica discutibile e di
parte, ovvero che l'Italia debba inviare armi in Ucraina.
È scandaloso perché tale argomento, palesemente divisivo, non è attinente con
la ricorrenza del 25 aprile e ne costituisce, dunque, bieca
strumentalizzazione.
Sorprende doverlo spiegare al presidente dell'Anpi di Genova Massimo Bisca, che
anziché indignarsi per la retorica guerrafondaia propagata dal palco ha
preferito allinearsi al potere e criticare i cittadini che hanno avuto il
coraggio di protestare: dignità e onore li ha persi lui.
Sorprende meno doverlo spiegare a Toti e al PD genovese che ormai sono identici
nella loro follia interventista: il primo ha chiamato imbecilli i cittadini che
protestavano, il secondo li ha definiti deficienti e ha invocato apertamente la
repressione da parte della polizia.
Il nostro ringraziamento va alle cittadine e ai cittadini genovesi che hanno
difeso i valori del 25 aprile contro la marea montante del nuovo pensiero
unico; va, altresì, alle forze dell'ordine che, in questa occasione, hanno
saputo difendere l'esercizio legittimo del dissenso, mai degenerato in
violenza.
La giornata di ieri ci consegna l'enorme responsabilità di rappresentare tutti
coloro che non vogliono alcun intervento dell'Italia in guerra e che hanno
ormai capito che centrodestra e centrosinistra non sono altro che due facce
della medesima medaglia atlantista che ci sta portando alla terza guerra
mondiale". Così Mattia Crucioli, candidato sindaco della lista 'Uniti per
la Costituzione'.
( da www.lavocedigenova.it )